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Caselle per il Kenya

 

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Alessandra Gallina e Roberta Ongaro, all'epoca della beneficienza, erano due nuove residenti di Caselle. Tutto è partito da un viaggio in Kenya di Roberta a Natale 2009. Durante la sua vacanza si è imbattuta in un cane ferito, investito da una macchina mentre girovagava alla ricerca della sua padrona, una turista inglese, che lo aveva abbandonato per tornare in patria. Il cane era molto grave e ci sono voluti molti giorni per poter trovare un veterinario e poterlo operare. Roberta lo ha portato a fare le radiografie a pagamento in un reparto dell’ospedale di Malindi.

Successivamente Roberta ha fatto operare anche altri tre cani e, perciò, è diventata amica del veterinario del luogo. Nel frattempo, tramite il veterinario di Watamu, vicino a Malindi, ha conosciuto un ragazzo che, solo successivamente, scopriva che era il cugino del bambino che hanno aiutato tramite la beneficenza. Il ragazzo aveva un'ustione corneale che Roberta, sempre a sue spese molto elevate, gli ho fatto curare. In quel posto è tutto privato. Gli ospedali e i medicinali sono estremamente costosi.

Il bambino che hanno aiutato si chiama Alex e a maggio 2010 ha compiuto, forse, quattro anni perchè, in quei luoghi, non vengono registrate le nascite. La mamma del bambino è morta di tumore all’età di 20 anni. Il bambino non ha il papà, ma vive in un villaggio, con il clan familiare, con nonno e matrigna, zii, cugini e nipoti. Anche sua nonna è morta di tumore a 55 anni. Il cugino più anziano lo segue nella sua crescita.

In questo villaggio l’istruzione è l’unica garanzia per non cadere in mani sbagliate.

Queste persone vivono in capanne di fango senza acqua nè luce nè gas. Il desiderio di Roberta e Alessandra è stato quello di mandare il piccolo Alex a scuola e di riuscire nella costruzione di un pozzo artesiano per portare l’acqua potabile a tutto il suo villaggio e contribuire così a ridurre il rischio di malattie.

Il costo per il pozzo è stato di circa 600 euro. L’iscrizione annuale della scuola è costato 270 euro, incluso il pulmino e il mangiare.

Durante tutto l'anno bambini vanno a scuola per due mesi consecutivi e in tutto il mese successivo restano a casa. Il villaggio, dove vive il bambino, si chiama Garoda (vicino a Watamu) e dista 27 km da Malindi.

 

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Per tutti i motivi sudescritti, Alessandra e Robarta hanno organizzato una pizza di beneficenza per raccogliere i fondi necessari. Avevano preventivato anche una tombolata o una lotteria se, con la sola pizza di beneficenza, non fossero riuscite a raccogliere i fondi necessari.

La serata di beneficenza è avvenuta nella sera del 26 Marzo 2010 presso la pizzeria “La Perla” di Giovanni a Caselle. Si è scelto questo locale per la grande sensibilità, il grande cuore e la grande disponibilità dimostrata, non solo a parole ma anche da grandi fatti, da Giovanni.

Una volta avvenuta la raccolta dei fondi, Roberta Ongaro è andata personalmente in Kenya ad iscrivere a scuola il piccolo Alex ed a seguire la costruzione del pozzo artesiano. Il tutto è stato fotografato e certificato, con resoconto bancario. Al completamento del progetto di beneficenza, esse si sono ritrovate di nuovo da Giovanni per festeggiarne il successo proiettando, tramite presentazioni PowerPoint, le foto e i resoconti delle spese sostenute.

 

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