Franz Marc, Gelbe Kuh (Mucca Gialla), 1911

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Il Giallo

 

Il colore Giallo in fisica

Il colore giallo è uno dei sette colori della luce bianca (o spettro visibile). Lo spettro visibile, altro non è che un intervallo di frequenze molto limitato, compreso tra i 790 THz (7.9 × 1014 Hz) della luce color violetto (frequenza più alta) ai 385 THz (3.85 × 1014 Hz) della luce color rosso (frequenza più bassa).

Sappiamo che la velocità di propagazione della luce nel “vuoto” è circa 3 × 108 m/s lega tra loro la frequenza \(\nu\) e la lunghezza d'onda \(\lambda\) in base alla relazione

 

\[\lambda = {v \over \nu}\] (se si è nel “vuoto” allora v è circa 300.000 Km/s)

 

da cui la lunghezza d'onda del violetto (\(\nu\) = 7.9 × 1014 Hz) è:

 

  \(\begin{equation}\lambda = {3 \times 10^8 \space ms^{-1} \over 7.9 \times 10^{14} \space Hz} = 0.38 \times 10^{-6} \space m = 380 \space n m \end{equation}\)

 

mentre la lunghezza d’onda del rosso (\(\nu\) = 3.95 × 1014 Hz):

 

  \(\begin{equation}\lambda = {3 \times 10^8 \space ms^{-1} \over 3.95 \times 10^{14} \space Hz} = 0.76 \times 10^{-6} \space m = 760 \space n m \end{equation}\)

 

Il colore giallo è posizionato nello spettro visivo tra il colore Verde ed il colore Arancio (570 — 590 nm) e presenta le seguenti tonalità intermedie:

 

  Giallo — Verde 570 — 575 nm
  Giallo 575 — 585 nm
  Giallo — Arancio 585 — 590 nm

 

Ancora, per maggior chiarezza, nella seguente tabella si può vedere come il giallo stia il Verde e l'Arancio:

 

Colore Nome Lunghezza d’onda (λ) Frequenza (ν)
  Violetto 380 — 430 nm 698 — 789 THz
  Indaco o blu 430 — 475 nm 631 — 698 THz
  Azzurro o ciano 476 — 495 nm 606 — 631 THz
  Verde 495 — 570 nm 526 — 606 THz
  Giallo 570 — 590 nm 508 — 526 THz
  Arancio 590 — 620 nm 484 — 508 THz
  Rosso 620 — 780 nm 385 — 484 THz

Nota: 1 THz equivale a mille miliardi di Hz.

 

Il colore Giallo in ambito emozionale

Il neonato, dopo essersi nutrito, cerca di esplorare il corpo della madre, le sue reazioni, prima con lo sguardo poi col sorriso. Il bambino che comincia a muovere i primi passi, vuole esplorare l’ambiente che lo circonda. E tocca tutto, controlla tutto con la bocca, che per lui é lo strumento di conoscenza più efficace. Infatti con la bocca ha conosciuto le gioie più belle della sua vita ed ha fiducia che sarà così anche con le altre conoscenze. E’ un’attività, quella esplorativa, che si svolge alla luce del sole, col consenso e l’approvazione; segna il trionfo del giallo. Il primitivo, appena risolto il problema di come procurarsi il cibo, comincia ad esplorare il mondo intorno a sé. Lo fa con ottimismo e con grande fiducia nelle capacità sue, in quelle degli altri e nelle risorse della natura. È interessato a scoprire se ci sono anche altri individui simili a lui. La pressione per la diffusione della specie lo sospinge a conoscere in modo discreto e rispettoso le usanze e le consuetudini degli individui incontrati. Così stabilisce con essi rapporti di reciproca stima e fiducia, scambia i prodotti, fa convenzioni, conclude patti, tratta matrimoni. Quella del giallo è un’attività di comunicazione, di conoscenza e di scambio, che avviene sempre col consenso degli interessati. La fase rossa, nella quale l’interesse di uno veniva imposto all’altro, secondo la legge del più forte, qui è ormai superata. Nessuna decisione viene imposta con la forza, ma tutto viene concordato e deciso seguendo l’interesse comune. Si è scoperto che non si può fondare il benessere di uno sul malessere di un altro e che le vittorie ottenute con la ragione, seguendo la natura, hanno un prezzo più basso di quelle ottenute con l’uso della forza. L’agire alla luce del Sole, nella prateria, lontani dalla foresta, fa sorgere il giallo. Questo nasce dalla tranquillità del blu, si oppone e si avvicenda ad esso, come la veglia segue il sonno, la notte segue il giorno e il buio dell’inconscio segue la luce della coscienza. È questa la linea progressiva dell’evoluzione; mentre quella regressiva sospinge all’inquietudine, all’ansia, al ritorno al grigio, al primitivo. Il comportamento è ora diretto dalla parte superiore del cervello mammifero, quella che si sta preparando a diventare razionale. Nel giallo domina la concordia, il rispetto dei ruoli e delle scelte individuali. Nel loro agire, i singoli si uniformano a linee di coordinazione di gruppo. La fiducia reciproca è piena e tutti sono uniti nell’attesa di un risultato vantaggioso per l’intera comunità. Questa impostazione viene elaborata ancora a livello viscerale ed emotivo, guidata più dal plesso solare che da quello cervicale. La mente non ha ancora fatto il suo ingresso sulla scena. Non è ancora avvenuta la corticalizzazione di tutte le funzioni…

(Citazione, dr. Gianni Camattari, Milano)

 

 

Il colore giallo può corrispondere ad una personalità aperta e rilassata, ma anche di potere. Una forte personalità che riesce a tenere fermi i propri propositi e sa perseguire con tenacia e speranza verso gli obiettivi senza farsi distrarre dagli eventi esterni. Il colore giallo è un colore luminoso, è meno denso del rosso e dà l’impressione di leggerezza e solarità tipica dell’idealista, dell’amore intellettuale e dell’illuminazione spirituale. Il colore giallo è anche opposto al colore Verde e questo significa che mentre la personalità del “tipo verde” è predisposta alla contrazione indotta dalla tensione a lungo termine che fa andare incontro a crampi o a spasmi, la personalità del “tipo giallo” rappresenta il rilassamento e la dilatazione dove per rilassamento si intende la liberazione da tutti i problemi, da tutti i pesi, da tutti i fastidi o dalle restrizioni che la vita impone. Come il verde, anche il giallo cerca l’importanza e la considerazione altrui, ma a differenza del verde, che è fiero ed indipendente, il giallo non è mai a riposo ma è costantemente impegnato a perseguire le proprie ambizioni. A differenza del rosso, l’attività del giallo è più incerta e tende a mancare di coerenza. La persona che preferisce il giallo può essere un turbine di attività, ma non lo sarà mai in modo continuativo. La scelta di questo colore indica un bisogno di possesso, di speranza o di attesa di una felicità più grande capace di generare anche dei conflitti interiori. Questo desiderio esaltato di felicità si può manifestare in tutte le sue forme: dall’avventura sessuale alle filosofie illuminatrici ma sempre indirizzato verso il futuro. Il giallo spinge in avanti, verso quel che non è ancora definito dimostrando elevate capacità di introspezione e di riflessione, che lo rendono molto adatto ad attività intellettuali molto originali. La persona che preferisce il giallo prova sempre il desiderio di trovare una via d’uscita che gli consenta di rilassarsi; ama il cambiamento per il gusto del poter cambiare; desidera viaggiare per vivere altre esperienze. L’età nella quale si accentuano naturalmente queste particolarità caratteriali è quella adulta. Quando si invecchia, le persone tendono a non gradire il giallo perché può farli sentire ansiosi o arrabbiati.

 

Il colore giallo nel corpo energetico è generato dal terzo vortice di energia, più noto come chakra, ed è situato nella parte del torace detta Plesso Solare. Quando questo vortice di energia è in equilibrio ci sentiamo liberi di essere noi stessi, ci sentiamo liberi di esprimere tutto quello che desideriamo e permettiamo agli altri di fare altrettanto. Non sentiamo il bisogno di controllare tutto, di criticare, di manipolare, di essere prepotenti e non ci sentiamo attaccati dagli altri. Le parti/sistemi del corpo collegati con questo vortice di energia sono il sistema muscolare, il sistema digerente, gli occhi e il viso che sono ciò che mostriamo al mondo.

 

Il colore giallo nell’arte: E’ uno dei tre colori primari sottrattivi, insieme al ciano ed al magenta, il suo colore complementare è il viola e il suo opposto è il verde.

 

Il colore giallo nelle forme geometriche è rappresentato da un centro centrifugo, una forza che si allontana dal suo centro e che si espande in tutte le direzioni. Una forma paragonabile al sole con i suoi infiniti raggi; una figura che ci parla di Luce, di apertura, di evasione, di libertà e di mente illuminata.

 

Chi indossa il colore giallo nell’abbigliamento si sente bene con sé stesso; è infatti il colore associato al senso di identità, all’estroversione è quindi un indicatore di una forte personalità. Indossare qualcosa di giallo dà luce, risalto e vivacità, come l’arancio fa ritrovare la carica quando si è stanchi o scarichi. Quando però il giallo è pesantemente accentuato può esprimere voglia di leggerezza, il desiderio di lasciare alle spalle delusioni, difficoltà e periodi tristi.

 

Il colore giallo appartiene alla gamma dei colori caldi ed usato negli ambienti domestici o lavorativi riesce a mantiene il suo effetto stimolante e ricaricante, anche se in forma più lieve del rosso. E’ il colore con cui percepiamo la luce solare in pieno giorno e pertanto suscita allegria e vivacità. Viene spesso utilizzato per attirare l’attenzione nelle vetrine. Ottimo negli ambienti di lavoro perché stimola la memoria visiva e la concentrazione.

 

Sfumature del colore Giallo

Ci sono espressioni idiomatiche, modi di dire sui colori che sottolineano una particolare sfumatura di significato del colore giallo. Da sempre, ogni cultura associa le emozioni a dei colori come ad esempio “guardare film gialli” o “leggere un libro giallo” (si intende leggere una storia poliziesca). Come si può ben notare, in questi modi di dire, sono presenti i concetti sopra descritti del colore giallo ovvero il giallo nelle sue particolarità caratteriali di evasione, di curiosità, di introspezione e di riflessione. Un linguaggio semplice che racchiude in sé l’essenza dell’emozione e la forza visiva del colore interessato.

 

 

 

La galleria del giallo

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Scritto in collaborazione con il dott. Laurito Marco, fisico, dicembre 2016.
 
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