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Il Rosso

 

Il colore Rosso in fisica

Il colore rosso è uno dei sette colori dello spettro visibile, cioè della luce bianca (o spettro visibile). Lo spettro visibile, altro non è che un intervallo di frequenze molto limitato, compreso tra i 790 THz (7.9 × 1014 Hz) della luce color violetto (frequenza più alta) ai 385 THz (3.85 × 1014 Hz) della luce color rosso (frequenza più bassa).

Sappiamo che la velocità di propagazione della luce nel “vuoto” è circa 3 × 108 m/s lega tra loro la frequenza \(\nu\) e la lunghezza d'onda \(\lambda\) in base alla relazione

 

\[\lambda = {v \over \nu}\] (se si è nel “vuoto” allora \(v\) è quasi 300.000 Km/s)

 

da cui la lunghezza d'onda del violetto (\(\nu\) = 7.9 × 1014 Hz) è:

 

  \(\begin{equation}\lambda = {3 \times 10^8 \space ms^{-1} \over 7.9 \times 10^{14} \space Hz} = 0.38 \times 10^{-6} \space m = 380 \space n m \end{equation}\)

 

mentre la lunghezza d’onda del rosso (\(\nu\) = 3.95 × 1014 Hz) è:

 

  \(\begin{equation}\lambda = {3 \times 10^8 \space ms^{-1} \over 3.95 \times 10^{14} \space Hz} = 0.76 \times 10^{-6} \space m = 760 \space n m \end{equation}\)

 

Il colore rosso è posizionato all'estremità spettro visivo delle grandi lunghezze d'onda (620 — 750 nm) e presenta le seguenti tonalità intermedie:

 

  Rosso aranciato 620 — 635 nm
  Rosso 635 — 680 nm
  Rosso profondo 680 — 780 nm

 

Accanto al rosso c'è l'arancione che nel suo intervallo di lunghezze d'onda (590 — 620 nm) presenta le seguenti tonalità intermedie:

 

  Arancione giallastro 590 — 600 nm
  Arancione 600 — 620 nm

 

Ancora, per maggior chiarezza, nella seguente tabella si può vedere come il rosso stia ad una estremità dello spettro del visibile:

 

Colore Nome Lunghezza d’onda (λ) Larghezza di banda (Δλ) Frequenza (ν)
  Violetto 380 — 430 nm 50 nm 698 — 789 THz
  Indaco o blu 430 — 475 nm 45 nm 631 — 698 THz
  Azzurro o ciano 475 — 495 nm 20 nm 606 — 631 THz
  Verde 495 — 570 nm 75 nm 526 — 606 THz
  Giallo 570 — 590 nm 20 nm 508 — 526 THz
  Arancio 590 — 620 nm 30 nm 484 — 508 THz
  Rosso 620 — 780 nm 160 nm 385 — 484 THz

Note: 1 THz equivale a mille miliardi di Hz. Larghezza di banda: intervallo di lunghezze d'onda

 

Il colore Rosso in ambito emozionale

La storia del colore rosso. “Col divezzamento, il bambino muove i suoi dentini su cibi sempre più solidi e prova un nuovo piacere nel mordere e nel masticare. E’ la fase aggressiva, necessaria per procurarsi il cibo in modo autonomo e produrre cambiamenti nel mondo circostante. L’uomo primitivo deve uscire dalla tranquillità e dalla quiete della grotta per garantire la sopravvivenza alla sua famiglia. Così impara ad utilizzare strumenti appuntiti: sassi, lance e frecce come prolungamenti della sua mano. Nei combattimenti e nelle azioni necessarie per catturare le prede, spesso c’è spargimento di sangue e il colore rosso si associa a questi comportamenti e agli stati d’animo che li accompagnano. Pensiamo alla gioia che prova il primitivo, quando vede una gazzella stramazzare al suolo, colpita dalla freccia che egli ha scagliato. E’ contento perché ha raggiunto l’obiettivo e pensa che ci sarà cibo in abbondanza. L’attività del rosso non è mai dispersiva, ma è sempre orientata ad un fine. Ora che la difesa è stata assicurata, dal verde, sorge il desiderio della conquista. E’ la fase del guerriero. L’uomo organizza la sua attività, per aumentare il suo spazio vitale e il suo potere. Il suo comportamento non è più una semplice reazione istintiva, ma viene orientato in modo consapevole verso un fine. Per questo lo stato d’animo che accompagna il rosso della conquista è la gioia. La difesa e la conquista vanno insieme, anche se la prima risente di una connotazione di femminile antico, potente e mascolino, mentre la seconda è decisamente e specificamente maschile. Infatti il verde e il rosso sono i colori che individuano il condottiero, la guida, il governatore, il manager, l’imprenditore, l’uomo di successo. Siamo nel pieno del cervello neocorticale. L’ingresso del rosso sulla scena è segnato da fuoco e sangue. Ma la sua attività, anche cruenta, è sempre orientata alla costruzione di un nuovo ordine, al miglioramento delle condizioni vitali. Gli episodi distruttivi, che spesso accompagnano l’azione di conquista e di riorganizzazione, costituiscono solo una fase transitoria e necessaria per il cambiamento, per il miglioramento. Spesso col rosso viene simboleggiato il demonio, la distruzione, la ribellione, la protesta, la vendetta, la rivoluzione; ma questo avviene quando il rosso è associato al nero, cioè nelle fasi di massima disperazione. La fase rossa, nella quale l’interesse di uno veniva imposto all’altro, secondo la legge del più forte. L’uomo ha visto rosso durante i combattimenti più cruenti, dove le passioni erano scatenate, in cui vi era spargimento di sangue. L’uomo ha visto il rosso durante la preparazione e la gestione della sessualità, quando la passione erotica è più forte e i genitali inturgidiscono e diventano più rossi. Queste caratteristiche rimangono associate nella psiche dell’uomo”.

(Citazione, dr. Gianni Camattari, Milano)

 

 

Il colore rosso può corrispondere ad una personalità dinamica, direttività, coinvolgente e molto operativa volta alla conquista; particolarità caratteriali che ben rappresentano una condizione di consumo continuo di energia. Il rosso è un colore denso e cupo ed è un colore stimolante. Il colore rosso rappresenta l’impatto: cioè la forza della volontà ma anche il valore dell’aggressività. Un impulso continuo verso l’agire attivo, verso lo sport, verso la lotta, verso la competizione, verso l’erotismo e la produttività ma che a volte può soffrire di eccessi comportamentali come per esempio reazioni impulsive che preferiscono l’azione alla riflessione. Il “tipo rosso” ricerca con avidità il desiderio in tutte le sue forme perché gli consente di vivere alla grande cioè con intensità e pienezza di esperienza. La persona che preferisce il rosso ha bisogno di arrivare al successo a tutti i costi usando la forza di volontà, il dominio, la sessualità; comportamenti che contribuiscono ad aumentare il suo stato eccitativo ma soprattutto l’orgoglio. L’età nella quale si accentuano naturalmente queste particolarità caratteriali è quella adolescenziale e giovanile.

 

Curiosità del colore Rosso e del colore Arancione

Il colore rosso nell'occhio. E’ il primo colore dell’arcobaleno che i neonati imparano a riconoscere. A questo si possono collegare due fattori: primo, la parte centrale della retina (area di percezione focalizzata) è popolata da fotoricettori a cono sensibili al rosso (oltre che al verde);

 

Fotoricettori sensibili ai colori blu, verde, rosso nella retina dell'occhio.

 

 

secondo, il rosso ha una larghezza di banda (vedi tabella) più ampia rispetto a tutti gli altri colori dello spettro visibile, quindi ci sono più lunghezze d’onda che possono attivare direttamente i fotoricettori del rosso. Questi due fattori presi assieme inducono a pensare che il rosso sia il primo colore percepito dai neonati.

Inoltre il rosso è il primo colore a cui tutti i popoli hanno dato un nome. Incarna movimento e attività, la luce rossa infatti ha l’intervallo di lunghezze d’onda più ampio e per tale motivo le sue vibrazioni possono avere un effetto stimolante.

 

Il colore Rosso nel corpo energetico è generato dal primo vortice di energia, più noto come chakra della radice. E’ situato alla base della colonna vertebrale, tra l’ano e i genitali dove risiede l’Energia vitale, più conosciuta come Kundalini; una energia spirituale che lavora da sola. È il più basso dei vortici di energia, si collega alla Terra ed a tutto quello che è solido e stabile. Rappresenta il radicamento dell’uomo al mondo materiale, all’istinto di sopravvivenza, al bisogno di sicurezza e dell’abbondanza materiale, ma anche della forza interiore. È qui che si genera l’impulso sessuale.

Le parti/sistemi del corpo su cui influisce il primo vortice di energia sono: le gambe, i piedi, le ossa, l’intestino crasso, la colonna vertebrale e il sistema nervoso. Quando funziona al meglio, infonde gran desiderio di vivere sul piano fisico ovvero la persona si sente piena di vitalità, di energia e fiducia e la sua vita diventa positiva. Se invece questo vortice di energia è bloccato, la persona non sentirà l’entusiasmo per la vita, sarà incapace di svolgere il proprio lavoro quotidiano e lascerà sempre più spazio ad un pensiero interiore dedicato all’egocentrismo personale cioè al soddisfacimento dei propri bisogni e fini dimostrando poco interesse verso il mondo esterno.

 

Il colore arancione nel corpo energetico è generato dal secondo vortice di energia, più noto come chakra. E’ situato al punto dell’ombelico ed è il guardiano dell’aspetto vitale della persona. E’ il vortice di energia che contiene la fonte e la sorgente del calore nel corpo, fondamentale per la gestione ed il mantenimento dei processi di digestione e di protezione nei confronti dei cambiamenti ambientali.

 

Il colore rosso nell’arte. E’ uno dei tre colori primari additivi. Nell’arte paleocristiana (I - VI secolo d.C.) si dipingevano di rosso gli arcangeli e i serafini perché venivano considerati simbolo del cuore e dell’amore.

 

Il colore rosso nelle forme geometriche è rappresentato dal Triangolo che può riprodurre l’immagine di una punta di una lancia, di una spada o di un fallo. La punta serve per penetrare, per rompere, per aggredire, per ferire, per sottomettere, per conquistare, per dominare. La forma appuntita del triangolo è una sorta di freccia direzionale che quando è rivolta in alto esprime l’ispirazione spirituale quando è rivolta in basso esprime la discesa materiale gravitazionale.

 

Usare il colore rosso oppure un tocco di rosso nell’abbigliamento infonde coraggio e un pizzico di grinta che aiuta a superare le situazioni che intimoriscono o che ci fanno sentire sotto esame. Chi indossa il rosso come tonalità dominante esprime una personalità vivace ed estroversa che tende a farsi notare per imporsi nelle relazioni e poter poi conquistare rapidamente i propri obiettivi. Chi lo usa in eccesso, sottolinea invece, un temperamento a volte aggressivo. Nell’impotenza maschile, è utilissimo indossare slip o costumi da bagno rossi.

 

Usare il colore arancione nell’abbigliamento è simbolo di armonia interiore, di creatività artistica e sessuale, di fiducia in sé stessi e negli altri. Chi lo indossa esprime gioia e affermazione del suo “io”, buonumore ed altruismo. Nella cultura orientale, al colore arancione sono associate proprietà che favoriscono la concentrazione mentale. Per questa ragione i monaci buddisti indossano un saio di colore arancione, che ha lo scopo di facilitare il distacco dalle passioni terrene e carnali.

 

Il colore rosso usato nell’ambientale domestico o lavorativo stimola l’azione e l’eccitazione con la particolare capacità di indurre al movimento. E’ consigliabile usarlo in piccole superfici proprio per la sua “azione” che può diventare stancante. Non è adatto quindi a posti in cui ci si riposa o si attende come per esempio le sale d’aspetto del dentista o degli ospedali. Indicato invece per le zone d’accoglienza, palestre, sale da ballo, zone di break/caffè, pizzerie in quanto stimola l’appetito ed è per questo proposito che viene usato nei ristoranti. Un’altra capacità importante del rosso è quella di far percepire l’ambiente più caldo, quasi una temperatura più alta.

 

Il colore arancione usato nell’ambiente lavorativo e commerciale tende a comunicare tepore e spazialità. Stimola l’attività fisica ed i rapporti interpersonali. Nel marketing è il colore che “induce all’azione”, cioè richiama il consumatore a decidere se comprare, se vendere o iscriversi. Nelle sue sfumature più chiare, può divenire il colore più indicato per gli uffici, perché riesce a creare un ambiente dinamico ma intimo allo stesso tempo. L’arancione è il colore della concentrazione e del distacco dalle passioni.

 

Sfumature del colore Rosso

Modi di dire sui colori, espressioni idiomatiche che sottolineano una particolare sfumatura di significato del colore rosso. Da sempre, ogni cultura associa le emozioni a dei colori come ad esempio essere Vedere rosso (essere arrabbiati), “Essere rosso dalla vergogna” (vergognarsi molto), “Essere a luci rosse” (si dice di qualcosa che è legata al sesso), “Cronaca rosa” (notizie scandalistiche). Come si può ben notare, in tutti questi modi di dire, sono presenti i concetti sopra descritti del colore rosso ovvero il rosso collegato al sesso e il rosso/rosa collegato allo stato eccitativo della conoscenza. Un linguaggio semplice che racchiude in sé l’essenza dell’emozione e la forza visiva del colore interessato.

 

 

La galleria del rosso

  • Rogaška Slatina, Slovenia
  • Rogaška Slatina, Slovenia
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  • Rogaška Slatina, Slovenia
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  • Copenaghen, Danimarca
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  • Scorzè, Venezia, Italia
  • Chicago, USA
  • Biosfera, Genova, Italia
  • Museo Navale, Genova, Italia
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  • Museo del Louvre, Parigi, Francia
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  • Rogaška Slatina, Slovenia

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Scritto in collaborazione con il dott. Laurito Marco, fisico, dicembre 2016.
 
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